Escursioni
Il Rifugio Alpetto di Torno è tappa strategica per la traversata Brunate-Bellagio del Sentiero N.1, trovandosi esattamente a metà del percorso, punto d’appoggio ideale per chi vuole affrontare questo splendido sentiero ma anche per altri percorsi da trekking come i seguenti.
Rifugio Alpetto di Torno – Monte San Primo
Caratteristiche: sentiero facile su larga carrareccia
Tempo totale: 2 ore
Superata la stalla dell’Alpe Grossa che dista dal rifugio poche decine di metri, con un percorso a mezza costa che taglia i pascoli, si passa un torrentello asciutto che scende dalla valletta di Sorello e si risale verso la testata della valle di Torno. Si supera una grossa pozza d’acqua e si prende la larga carrareccia che si snoda per prati e che raggiunge in poco tempo l’Alpe Spessola, sul cui versante nord è situata una vecchia baita. Girando intorno alla testata dell’alta valle di Torno con vista sui sottostanti alpeggi, si sale per tornanti nel vallone di Sorello sulle pendici meridionali del Monte Ponciv, superando una tipica bolla dell’acqua (1420 m s.l.m.).
Proseguendo lungo l’evidente sentiero , si raggiunge la bocchetta di Terrabiotta (1435 m s.l.m.) nei pressi dell’arrivo dell’ex sciovia che saliva dal parco Monte San Primo.
Dal valico, percorrendo la cresta o proseguendo sul sentiero, si raggiunge la cima del Monte San Primo (1682 m s.l.m.).
Dalla cima del Monte San Primo scende ripido sul versante nord il sentiero che, in direzione Piani Rancio, porta prima al Rifugio Martina e poi, per creste e prati tra vecchie baite, alla cima del Monte Nuvolone (1058 m s.l.m.), punto panoramico che domina Bellagio.
Rifugio Alpetto di Torno-Monte Palanzone
Caratteristiche: sentiero erboso non sempre evidente per creste erbose e a mezza costa
Tempo: 2.30 ore
Superata l’Alpe Grossa e la stalla, si prende la larga carrareccia che sale verso est e dopo il primo strappo in salita, si lasciano i prati e l’Alpe Spessola sulla sinistra e si segue il sentiero che taglia il bosco lungo il versante ovest del monte Cornet. In venti minuti si raggiunge la Colma del Bosco e la sua caratteristica abetaia; qui si imbocca il largo sentiero carrozzabile in direzione sud e si raggiunge la Colma del Piano. Attraversata la provinciale si prende verso sud-ovest l’erboso crestone del monte Falo. Il sentiero si snoda lungo la dorsale passando per la Colma del Comune (1129 m s.l.m.), la cima del Monte Pianchetta (1243 m s.l.m.), la cima del monte Croce (1351 m s.l.m.) fino a raggiungere la bocchetta di Caglio. Da qui, sempre per cresta, si passa per la cima del monte Bul (1406 m s.l.m.) per raggiungere la cima del Monte Palanzone (1436 m s.l.m.) dalla quale si può godere di uno splendido panorama .

